
7 → 15
novembre
2025
ph: Giacomo Ceste
L’esclusione dai finanziamenti ministeriali non ci ferma. Anzi, ci rende ancora più determinati. ConFormazioni esiste perché la danza contemporanea a Palermo non è un privilegio: è un diritto culturale, uno spazio necessario, un atto politico e poetico che continueremo a difendere.
Anche quest’anno ci rivolgiamo a un pubblico intergenerazionale, continuando a credere nella forza del movimento e degli incontri. Con il suo carattere girovago, il festival abiterà anche luoghi carichi di memoria e di bellezza, spazi di eredità culturale e storica che
diventano terreno fertile per nuove connessioni.
La danza, arte imprescindibile, diventa qui un luogo di confronto e di riflessione profonda sulle differenze, sulle fragilità e sulle infinite forme della diversità umana.
Questa edizione racconterà la storia dei nostri giorni e rivendicherà, ancora una volta, la centralità del corpo: con la sua unicità, con la sua forza di creare e immaginare. Uno spazio di dialogo che celebra l’arte e riafferma la centralità dell’essere umano e della cultura.
Il coinvolgimento dei luoghi del centro storico di Palermo è ormai una tradizione, con l’intento di valorizzare prestigiosi siti storici della città, rilevanti sia dal punto di vista culturale che turistico.
PROGRAMMA
7→15 novembre 2025
7 novembre
19:00 - 19:30 - 20:00 - 20:30
Corpi in mostra - Danza nell’Arte
di Giuseppe Muscarello
GAM - Galleria d'Arte Moderna
15 novembre
20:30
Spazio Franco
Inaugureremo la seconda parte della nona edizione del festival il 7 novembre presso la GAM - Galleria d'Arte Moderna, con quattro repliche (alle ore 19:00/19:30/20:00/20:30) dello spettacolo Corpi in Mostra – Danza nell’Arte: un progetto performativo che unisce la potenza evocativa della danza contemporanea con l’intensità visiva e sonora degli spazi della Galleria.
Riteniamo fondamentale sviluppare progetti che rendano la cultura accessibile a tutti, incluse le persone con disabilità. Per questo, l’8 novembre allo Spazio Franco (ore 20:00) presenteremo lo spettacolo della Compagnia di danza Kambein/Anffas Palermo, dal titolo Come volare senz’ali di Giorgia Di Giovanni. La performance esplorerà il potenziale inclusivo della danza, promuovendo una nuova visione della normalità e del ruolo delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo nella società. In collaborazione con Anffas Palermo, questa iniziativa intende dimostrare come l’arte, e in particolare la danza, possa diventare uno strumento potente per abbattere barriere sociali e culturali.
Sempre l’8 novembre, alle ore 21:00, sarà la volta della compagnia Deja Donné con Mandibola, coreografia di Virginia Spallarossa e regia di Gilles Toutevoix. Interpretato da Simona De Martino, lo spettacolo trae ispirazione dal pugilato come metafora della vita e della lotta per la sopravvivenza. Considerata una disciplina romantica, la boxe diventa dramma nel ring, dove si scontrano forza e fragilità, ordine e caos. Attraverso il combattimento, la performance esplora il tempo e l’entropia del corpo in fatica, simbolo della condizione umana. Il combattimento, inteso come danza, affronta non solo l’avversario ma anche i limiti interiori: non si tratta di vincere o perdere, ma di confrontarsi con la vita stessa in una lotta profondamente umana. A seguire, alle ore 21:30, in prima assoluta e in collaborazione con Istituto Cervantes Palermo, ospiteremo il lavoro della compagnia Robert Olivan Performing Arts. Il coreografo Robert Olivan, figura innovativa della scena internazionale, promotore di nuove tendenze interdisciplinari della danza contemporanea e allievo di grandi maestri come Anne Teresa De Keersmaeker e Robert Wilson, presenterà Parallel.
Lo spettacolo vede la danza di Clémentine Telesfort intrecciarsi con la materia sonora di Pino Basile, musicista pugliese di caratura internazionale. È un incontro tra due linguaggi, movimento e suono, che si sviluppano su un piano comune, esplorando la metafora dei parallelismi attraverso dimensioni geografiche, culturali e antropologiche. Il 9 novembre torneremo allo Spazio Franco per chiudere il weekend con due spettacoli frutto di una prestigiosa collaborazione con Scenario Pubblico, Centro di Rilevante Interesse Nazionale. Alle ore 19:30 l’autrice Amalia Borsellino presenterà TheoDora, seguita alle ore 21:15 dalla giovane compagnia Ocram con Achilles’.
Chiuderemo il 15 novembre allo Spazio Franco che ospiterà l’evento di chiusura del festival ConFormazioni 2025, alle ore 20:30, con lo spettacolo La Patente.
In scena Salvatore Tringali e Giuseppe Muscarello, rispettivamente interprete e regista il primo, danzatore e collaboratore artistico del linguaggio fisico il secondo, danno vita a un dialogo serrato tra corpo e parola, tra ironia e disperazione.
La Patente diventa così un terreno di incontro tra teatro e danza, dove il gesto amplifica la parola pirandelliana e la restituisce al presente con nuova urgenza.
Tringali e Muscarello conducono il pubblico in un viaggio dentro le contraddizioni dell’animo umano, in cui l’apparenza si fa prigione e la vergogna diventa potere.
Un duetto intenso che chiude il festival con un omaggio a Pirandello capace di rinnovarsi nella contemporaneità, invitandoci a riflettere su quanto ancora, oggi, siamo disposti a credere alle nostre maschere.
Il prezioso sostegno delle istituzioni locali: Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, Assessorato alla Cultura Comune di Palermo, GAM - Galleria d'Arte Moderna, e la collaborazione con realtà come Spazio Franco, l'Istituto Cervantes Palermo e Anffas Palermo, ci permette di proseguire un cammino tracciato negli anni, radicato nella danza e nella sua capacità di interrogare il presente.
Giuseppe Muscarello

